mercoledì 17 dicembre 2008

Yoga Sutra di Patanjali


Yoga Sutra di Patanjali

Vi troviamo 196 proposizioni, tutto quello che si dice riguardo allo Yoga sutra Patanjali. Yog, che vuol dire giogo, con-yungere, con-iugale, sono parole che derivano dallo sanscrito. Come prima parola si trova : “Cos’e’ Yoga?” yoga e’ cit vrit miroda => cit= pensiero, brit=movimento, niroga= ferma il movimento della mente.

Questa e’ una perla che l’india da alla cultura universale, e va capita nella semplicita’, cosi’ ci viene da pensare , anche io sono d’accordo con queste cose.
Ma usare la parola meditazione, gia’ e’ confessionalizzare la parola occidentale, che non si accorda con l’oriente.

un grande interesse ora, a questa parola, perche’ ci stiamo accorgendo, che nelle difficolta’ psicologiche, quando c’e’ qualche problema di disagio mentale, subito inventano medicine modificando la chimica del corpo, e creando dei grandi problemi.

Quando invece con la potente medicina che si chiama MEDITAZIONE, potresti tornare ad avere equilibrio mentale.
MEDITARE => e’ una parola occidentale, che e’ una forma intensiva del verbo mediare, cioe’ adopera mezzi per immaginare pensieri; oppure Imedium-ire andare in mezzo.
Invece gli orientali intendono SII CONSAPEVOLE, di essere qui, di respirare, gli occhi che si muovono, le mani.

La consapevolezza significa, essere presente al presente. Allora, cit-brit-niroda quando sei confuso indaffarato tra ragnatele di parole che ti aggrovigliano la mente , posso dire : mi siedo sulle sponde del Gange, coi cinque sensi mi immagino di vedere l’acqua che scorre, di sentire lo sciacquio delle acque, di toccare l’acqua, attraverso le immagini mentali, e ti devi mobilitare per creare presente.

Allora, quando si parla di meditare, intendete che una parola occidentale che non si accorda con l’oriente, piuttosto dici facciamo yog/yoga. Come il giogo dei buoi , lo yoga, e’ la stessa parola : vuol dire che tu mobiliti energie dormienti, oppure disperse, e le adoperi per uno scopo costruttivo, come le sponde che danno vigore al fiume in modo che diventi produttivo, canalizzare le energie.

Ti stavo dicendo, come la prima parola di questo libretto, che e’ una grande educazione del carattere comincia proprio cosi: Cit vrit miroda, e in India, ogni attivita’ la cominci cosi’ , prima di tutto ferma i birilli, cioe’ calmati, porta la mente a casa, fatti pastore dei tuoi pensieri, e mettili a riposare. E qui puoi costruirti le famose immagini guida, per esempio il ciclista che appoggia la bicicletta sull’albero e si riposa.

Se desideri approfondire questo argomento clicca qui Yoga Sutra di Patanjali

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A presto Luciana

venerdì 5 dicembre 2008

Ascolta (Autore ignoto )

Oggi ho trovato negli archivi del mio computer questa, oserei dire preghiera non nel senso confessionale del termine, e' a dir poco coerente con la professione di Counseling.

Ascolta (Aut. ignoto)

Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu inizi a darmi il tuo parere, non fai ciò che ti ho chiesto.

Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu inizi a spiegarmi perchè non dovrei provare ciò che provo, calpesti la mia sensibilità.

Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu pensi di doverti adoperare per risolvere il mio problema, mi hai frainteso per quanto strano possa sembrarti.

Ascolta! Chiedo soltanto di essere ascoltato. Non parlarmi, non agire...ascoltami soltanto. I consigli? Roba scadente. Con pochi soldi potrai trovarli su qualsiasi rotocalco. Io posso farcela da solo. Non sono indifeso. Avvilito si, forse anche esitante, ma non sono privo di risorse.

Quando fai per me ciò ch'io potrei fare da me, aggravi i miei timori e il mio senso di inadeguatezza. Ma quando semplicemente acccetti che io provo ciò che provo, per quanto assurdo possa sembrarti, allora posso smettere di convincere te e adoperarmi per capire cosa cova sotto questo mio sentimento irrazionale.

E quando finalmente colgo l'invisibile anche le risposte si palesano e non mi servono consigli. I sentimenti irrazionali acquistano significato quando si comprende ciò che nascondono.

Forse è per questo che la mia preghiera funziona a volte, con alcuni...perchè Dio è muto e non dà consigli. Non corregge. Lui (o Lei) ascolta soltanto e ti lascia fare il tuo lavoro per arrivare a comprendere da solo.

Dunque, ti prego, ascolta e senti ciò che dico e se anche tu vuoi parlarmi, lasciami finire. Aspetta, tra un attimo sarà il tuo turno e allora sarò io ad ascoltarti.


Bellissima !!


Luciana

giovedì 4 dicembre 2008

Il doppio legame

Ho trovato questo articolo su wikipédia, e mi sembra molto interessante, te lo voglio proporre, buona lettura.

Il doppio legame
(detto anche doppio vincolo, in originale: double bind)

è un concetto psicologico elaborato dall'antropologo e pensatore Gregory Bateson, e utilizzato in seguito da altri membri della cosiddetta scuola di Palo Alto.

Il doppio legame indica una situazione in cui, tra due individui uniti da una relazione emotivamente rilevante, la comunicazione dell'uno verso l'altro presenta una incongruenza tra il livello del discorso esplicito (quel che vien detto) e un ulteriore livello metacomunicativo (come possono essere i gesti, gli atteggiamenti, il tono di voce), e la situazione sia tale per cui il ricevente il messaggio non abbia la possibilità di decidere quale dei due livelli, che si contraddicono, accettare come valido, e nemmeno di far notare a livello esplicito l'incongruenza.

Come esempio Bateson riporta l'episodio della madre che, dopo un lungo periodo, rivede il figlio, ricoverato per disturbi mentali. Il figlio, in un gesto d'affetto, tenta di abbracciare la madre, la quale si irrigidisce; il figlio a questo punto si ritrae, al che la madre gli dice: "Non devi aver paura ad esprimere i tuoi sentimenti".

Nonostante a livello di comunicazione implicita (il gesto di irrigidimento) la madre esprima rifiuto per il gesto d'affetto del figlio, a livello di comunicazione esplicita (la frase detta in seguito), la madre nega di essere la responsabile dell'allontanamento, alludendo al fatto che il figlio si sia ritratto non perché intimorito dall'irrigidimento della madre, ma dai suoi stessi sentimenti; il figlio, colpevolizzato, si trova impossibilitato a rispondere.

Bateson, rifacendosi anche ai suoi studi sui livelli di apprendimento, ipotizza come possibile causa della schizofrenia l'esposizione cronica a situazioni di doppio legame in ambito familiare, in particolare nei rapporti con la madre.
Tale esposizione comporterebbe nello schizofrenico l'incapacità di saper valutare correttamente i legami tra comunicazione esplicita ed implicita adoperati dalle persone normali. Ad esempio, lo schizofrenico, posto di fronte a semplici domande quali "come stai oggi?", "cosa stai facendo?", non riuscirebbe ad accettarle come domande prive di doppi fini non contraddittori.

Oltre al doppio legame come situazione patogena, Bateson propone l'uso, in psicoterapia, di forme di doppio legame "positivo", in grado di sbloccare le situazioni di discomunicazione in cui lo schizofrenico precipita costantemente.

Luciana

lunedì 1 dicembre 2008

Abitare interi con sé

Abitare interi con sé

Scopri il disagio nascosto

Le due più frequenti forme di distorsione nel comunicare sono il gioco delle maschere e la proiezione, cioè la tendenza psicologica a proiettare fuori di te ciò che non ti piace e a rovesciare sull’altro il negativo che non sopporti dentro di te. Paradossalmente il nemico è ciò che non vuoi accettare dentro di te.

È un principio di sanità fisica, psichica e spirituale accettare le proprie ombre: memorie malate, limiti, peccati.

Schizofrenia: schizo = spezzo e frenos = cuore. È una esperienza esistenziale da capire e da guarire. È un meccanismo di difesa da situazioni insostenibili, senza uscita, dal doppio-legame, dal ruolo del capro espiatorio, dallo scacco.

Schizofrenico è chi ha il cuore spezzato, chi si isola da esperienze disturbanti, stressanti che provengono dal sistema-famiglia, dal sistema-società.

Scopri i mille trucchi, mille stratagemmi, anche inconsci, coi quali dentro di te dividi la parte buona da quella cattiva: tieni quella buona per te e getti quella cattiva addosso gli altri; costruisci il colpevole, il capro espiatorio, il nemico (Eva: “La colpa non è mia, è del serpente di turno”; Caino: “È colpa di Abele se non sono valorizzato”).

Scopri gli atteggiamenti stravaganti e le distorsioni bizzarre che hai creato per controllare i problemi ritenuti senza soluzione; ti proteggi dall’annientamento usando tutti i mezzi: proietti, introietti, scindi, rifiuti, rimuovi… .

Chissà che dal viaggio schizofrenico tu possa ritornare alla normalità rinnovato, con una sapienza più grande.

Come guarire? Donati tempo per rilassarti; diventa consapevole di quanto avviene dentro di te, con l’aiuto di una guida sapiente e di chi ha già superato quest’esperienza; evita la cerimonia di degradazione, la trafila burocratica, la perdita umiliante della tua libertà.

Schizofrenia era definita demenza precoce: una malattia lenta e insidiosa che riguardava in particolare i giovani. <> R. D. Laing – “La politica dell’esperienza”.

Nella vita normale tutti possiamo vivere piccole esperienze di schizofrenia. Ora sai come puoi gestirle.

Ti auguriamo di vivere il messaggio: “Scopri il disagio nascosto”!

Gli amici del Villaggio

piccolo principe counseling