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lunedì 2 aprile 2012

Oscure notti dell'anima



Non lasciarmi andare
stringi forte la mano
non avere paura
accogli prendi la mia fragilità.

Accompagna segui i miei passi
alzami se cado...

Contieni il mio grido
e smussane gli spigoli.

Bonifica la rabbia
confusa impetuosa
se esplode e ferisce.

Cingi i miei fianchi
fino a farmi male
sostieni delicata
profonda fragile essenza.

Geologia di sguardi
silenti impotenti
disperati angosciati.

Ora

Dietro il profondo mistero evento
dell'incontro con te
guardo
con tenero affetto
i frammenti
del mio essere
confusi
sparsi sul pavimento dell'io

e come puzzle
tento di ricomporli...

Tendo la mano

non lasciarmi sola
mi sto perdendo
in un vortice senza fine...

lunedì 1 dicembre 2008

Abitare interi con sé

Abitare interi con sé

Scopri il disagio nascosto

Le due più frequenti forme di distorsione nel comunicare sono il gioco delle maschere e la proiezione, cioè la tendenza psicologica a proiettare fuori di te ciò che non ti piace e a rovesciare sull’altro il negativo che non sopporti dentro di te. Paradossalmente il nemico è ciò che non vuoi accettare dentro di te.

È un principio di sanità fisica, psichica e spirituale accettare le proprie ombre: memorie malate, limiti, peccati.

Schizofrenia: schizo = spezzo e frenos = cuore. È una esperienza esistenziale da capire e da guarire. È un meccanismo di difesa da situazioni insostenibili, senza uscita, dal doppio-legame, dal ruolo del capro espiatorio, dallo scacco.

Schizofrenico è chi ha il cuore spezzato, chi si isola da esperienze disturbanti, stressanti che provengono dal sistema-famiglia, dal sistema-società.

Scopri i mille trucchi, mille stratagemmi, anche inconsci, coi quali dentro di te dividi la parte buona da quella cattiva: tieni quella buona per te e getti quella cattiva addosso gli altri; costruisci il colpevole, il capro espiatorio, il nemico (Eva: “La colpa non è mia, è del serpente di turno”; Caino: “È colpa di Abele se non sono valorizzato”).

Scopri gli atteggiamenti stravaganti e le distorsioni bizzarre che hai creato per controllare i problemi ritenuti senza soluzione; ti proteggi dall’annientamento usando tutti i mezzi: proietti, introietti, scindi, rifiuti, rimuovi… .

Chissà che dal viaggio schizofrenico tu possa ritornare alla normalità rinnovato, con una sapienza più grande.

Come guarire? Donati tempo per rilassarti; diventa consapevole di quanto avviene dentro di te, con l’aiuto di una guida sapiente e di chi ha già superato quest’esperienza; evita la cerimonia di degradazione, la trafila burocratica, la perdita umiliante della tua libertà.

Schizofrenia era definita demenza precoce: una malattia lenta e insidiosa che riguardava in particolare i giovani. <> R. D. Laing – “La politica dell’esperienza”.

Nella vita normale tutti possiamo vivere piccole esperienze di schizofrenia. Ora sai come puoi gestirle.

Ti auguriamo di vivere il messaggio: “Scopri il disagio nascosto”!

Gli amici del Villaggio

piccolo principe counseling